Sette studenti su dieci hanno insufficienze in una o più materie, sia nella scuola dell’obbligo che nei corsi di studio successivi. La notizia è allarmante, specie se rapportata alle maggiori opportunità di apprendimento, rispetto a un tempo, legate alla diffusione di internet e alla possibilità di apprendere altre lingue con metodologie e strumenti d’avanguardia, di cui ormai sono dotate le scuole pubbliche e private, anche nella più sperduta località di montagna o sull’isola di Favignana.
lunedì 14 marzo 2011
Tempi duri per gli evasori fiscali
Tempi duri per gli evasori fiscali, non solo per quelli che evadono in patria. Il putiferio sui paradisi fiscali scatenato dagli 007 tedeschi, che hanno avuto informazioni riservate sui conti bancari dei propri connazionali, pagando peraltro - pare – ben 4,6 milioni di euro alla talpa, ex dipendente della banca Lgt, non poteva non lasciare alcuno strascico. Anche i servizi segreti britannici si sono adoperati per recuperare la “Schindler List” dei grandi evasori, traditori della Regina Elisabetta nonché del principe Carlo e finanche di Camilla, pagando – pare anche qui – ben centomila sterline alla stessa talpa.
Il Paese della spazzatura
Forse non ce ne rendiamo conto pienamente, ma la caduta di immagine della nostra bella Italia all’estero ha assunto dimensioni un tempo impensabili. Il paese della spazzatura e della malasanità, dello spumante e degli sputi in Parlamento, delle mafie e dei mafiosi, degli amministratori delle Regioni che vengono ammazzati o tratti in arresto, delle polemiche sulla Tav, sul nucleare e sul Ponte sullo Stretto, dei manager dell’Alitalia e delle Ferrovie e dei loro generosi appannaggi, fa il giro del mondo sui media e fa inorridire, pur suscitando iniziale ilarità.
La Cina del miracolo economico
La Cina del miracolo economico, quella che invade il mondo, detiene il raccapricciante primato dei boia eseguono la pena capitale. Nonostante la risoluzione Onu con la quale si chiede ai 192 Stati membri la moratoria sulla pena di morte, la Cina, con oltre 5.000 esecuzioni nel 2006, schieratasi nel “fronte del no” alla risoluzione assieme ai cosiddetti “Stati canaglia”, supera di gran lunga il Pakistan, l’Iraq, il Sudan, l’Arabia Saudita e alcuni Stati degli Usa.
Scuola Barendson
Il 24 gennaio di più di trent’anni fa, moriva Maurizio Barendson, giornalista napoletano icona di un’informazione fuori dai pregressi schemi sui fatti dello sport, voluta (o subita) dalla Rai negli anni Settanta. Per Gianni Minà, Barendson non era un giornalista sportivo, ma un giornalista a tutto tondo prestato allo sport. Per anni lo sport è stato considerato una branca secondaria dell’informazione sia per la carta stampata che per la Rai. I giornalisti erano mandati allo sport per farsi le ossa prima di incarichi ritenuti più “importanti”.
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